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Dall'ambiente allo sviluppo sostenibile
Le politiche ambientali fanno parte integrante delle strategie del sistema camerale da ormai lungo tempo, anche per le competenze specifiche che le norme ambientali hanno progressivamente attribuito alle Camere di Commercio in questa materia. Il sistema camerale ha risposto ai crescenti impegni in campo ambientale con senso di responsabilità e efficienza. Il funzionamento del sistema di dichiarazioni nel settore rifiuti (MUD) ne è forse la prova principale, ma certamente non l'unica.
Il sistema camerale lombardo è andato oltre l'impegno nelle politiche ambientali settoriali, mettendo in campo una propria strategia per lo sviluppo sostenibile, anche attraverso il progetto Network Sviluppo Sostenibile che ha lo scopo di favorire l'organicità delle molteplici azioni che già le Camere lombarde hanno compiuto e stanno compiendo in questa direzione.
La vera sfida da affrontare è infatti tradurre in operatività le idee e i principi di uno sviluppo durevole e sostenibile. Alla condivisione di questi principi, il sistema camerale lombardo intende far seguire una realtà applicativa che veda come aspetto caratterizzante l'integrazione tra le varie componenti dello sviluppo sostenibile, e quindi tra gli aspetti economici, ambientali e sociali, e che possa efficacemente essere da esempio per il mondo imprenditoriale lombardo nel suo percorso verso l'innovazione e lo sviluppo.
Unioncamere Lombardia e le Camere lombarde hanno già iniziato negli ultimi anni ad affrontare la tematica della sostenibilità in modo operativo, privilegiando azioni concrete a mere dichiarazioni di principio. In un sistema economico come quello lombardo si rivela cruciale un'attenzione particolare a coniugare aspetti economici, legati ai livelli di competitività, di innovazione e di occupazione, con aspetti territoriali, legati, invece, alla qualità della vita in Lombardia e quindi alla valorizzazione di risorse socio-culturali, ambientali e naturalistiche. Particolarmente interessanti risultano iniziative che vedono il sistema camerale come elemento di stimolo ad impostare un "modello integrato di sviluppo".
In questa ottica, sistema camerale lombardo e Regione Lombardia hanno sottoscritto nel giugno 2006 un Accordo di Programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema economico lombardo che nasce dalla volontà di attuare comuni e sinergici programmi di intervento a favore della competitività della Lombardia.
Obiettivi strategici dell'Accordo di Programma sono:
sostenere la competitività dell'economia lombarda facendo sistema, costruendo un quadro strategico-programmatorio comune e sinergico, aggregando funzionalmente risorse finalizzate alle priorità (innovazione, internazionalizzazione, ambiente e sviluppo sostenibile, modernizzazione ed efficienza dell'azione amministrativa);
sviluppare e praticare la logica dell' addizionalità delle risorse , contrapposta ad interventi frammentati, a pioggia e senza massa critica sufficiente, coinvolgendo altri partner (pubblici, privati, associativi) a livello territoriale e regionale, praticando quindi un partenariato attivo, efficace, orientato a significativi interventi sui temi prioritari della competitività; anche favorire l'aggregazione fra imprese diventa strategico per massimizzare l'efficacia degli interventi e il rafforzamento del sistema imprenditoriale lombardo.
L'Accordo si attua attraverso un programma d'azione articolato in 5 Assi prioritari:
Asse 1: Innovazione , come elemento chiave per consentire alle imprese di sostenere la competizione su scala globale, agendo sui processi tecnologici e gestionali, sulla valorizzazione della brevettazione, sul capitale umano, sulla finanza innovativa;
Asse 2: Internazionalizzazione , come tema strategico per la competitività delle imprese, costrette a confrontarsi sempre più direttamente sul mercato mondiale. Un obiettivo ampio e complesso, che si articola con interventi a supporto delle imprese, con la valorizzazione di azioni di sistema, con interventi di attrazione delle risorse esterne.
Asse 3: Promozione del Territorio e Ambiente , con l'obiettivo di accrescere la capacità del sistema imprenditoriale di praticare linee di sviluppo sostenibili, nel rispetto della qualità ambientale, e attraverso azioni di sistema e infrastrutture che rispettino i principi di sostenibilità sanciti a livello internazionale;
Asse 4: Modernizzazione ed efficienza dell'azione amministrativa , attraverso azioni congiunte per una significativa semplificazione delle procedure amministrative (Sportello Unico, quadro normativo, estensione della telematizzazione);
Asse 5: Interventi per Artigianato e Microimpresa , al fine di affrontare adeguatamente le peculiarità del sistema artigiano e della micro-impresa, attraverso azioni e interventi specificamente progettati e dimensionati per questo settore ;
In particolare, l'Asse 3 Promozione del Territorio e Ambiente prevede sei misure specifiche, tre delle quali sono attualmente in corso:
- Misura 3.1 Efficienza e innovazione energetica nelle imprese: promuove la realizzazione di impianti solari per la produzione di acqua e aria calda per uso igienico sanitario, riscaldamento, impiego nelle attività d'impressa, tramite un bando di contribuzione rivolto alle imprese che ha previsto complessivamente lo stanziamento di 1.000.000,00 di euro fra Regione e sistema camerale;
- Misura 3.2 Azioni di promozione e informazione sulle certificazioni ambientali delle imprese: che prevede tra le altre iniziative, l'attivazione della prima Scuola EMAS ed Ecolabel (riconosciuta dall'APAT) in Lombardia presso l'Università Cattolica di Brescia per la formazione di diversi livelli di figure professionali qualificate ad assistere le organizzazioni (imprese ed enti locali) che intendono realizzare un sistema EMAS o che intendono ottenere il marchio Ecolabel per i propri prodotti e/o servizi.
A questa misura sono state dedicate risorse pari a €
- Misura 3.3 Emission Trading (CDM, meccanismi flessibili): per promuovere la realizzazione di investimenti ambientali (finalizzati alla riduzione di emissioni e/o alla cattura dei gas serra) e l'impiego di strumenti di Emission Trading da parte delle imprese, tramite l'attivazione di un servizio informativo e di assistenza alle imprese attraverso gli Sportelli Ambiente delle Camere di Commercio, chiamato Kyoto Desk. Le risorse destinate a questa iniziativa ammontano per il triennio 2006-2005 a 400.000,00 euro da parte di Regione e sistema camerale.
I principi a cui intende ispirarsi l'attività camerale di promozione della sostenibilità sono:
sussidiarietà : il sistema camerale è orientato a intraprendere iniziative in quei settori in cui l'iniziativa privata non è presente o è solo marginalmente presente. Il ruolo del sistema camerale risulta, quindi, quello di accompagnare e assistere il sistema imprenditoriale in ambiti in cui, per le ridotte dimensioni aziendali ed economiche, l'impresa non riesce ad operare a livelli adeguati (esempi tipici sono l'innovazione tecnologica, la ricerca e sviluppo, la formazione o l'internazionalizzazione). In nessun caso l'azione camerale dovrà andare a sovrapporsi a iniziative già presenti sul territorio;
partenariato : nell'attivazione delle iniziative le Camere intendono confermare una logica di partenariato con gli attori istituzionali e locali, al fine di rafforzare la dimensione degli interventi, coordinare le rispettive iniziative ed evitare dannose sovrapposizioni. Tale dimensione assume, inoltre, notevole importanza in relazione all'esigenza di ricercare e sfruttare nuovi canali di finanziamento per aumentare le risorse finanziarie a disposizione, così come avvenuto con l'Accordo di Programma con la Regione Lombardia;
selezione degli interventi : l'attenzione è focalizzata a favore della concentrazione delle risorse finanziarie verso un numero selezionato di interventi, evitando di disperdere le risorse in una politica di interventi a pioggia.
Una visione ampia della sostenibilità
La trasposizione in azioni e attività operative del sistema camerale della dimensione della sostenibilità può essere vista in una duplice ottica:
verso l'interno degli enti, come capacità di generare valore per gli stakeholder ;
verso l'esterno, come impegno a favorire uno sviluppo sostenibile del territorio, preservando nel lungo periodo le condizioni di vivibilità e qualità della vita, insieme a competitività competitività e successo del tessuto produttivo locale.
La sostenibilità sociale richiama l'attenzione su uno dei principali ambiti di riflessione delle politiche pubbliche che è cioè la qualità della vita intesa sia come qualità del lavoro all'interno delle strutture in cui il cittadino è inserito, sia complessivamente come qualità del luogo in cui si vive.
Molto interessante risulta, in questo contesto, il Protocollo di intesa firmato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Unioncamere per la diffusione del tema della Responsabilità sociale delle imprese . In particolare, Unioncamere si è impegnata, con i propri mezzi e risorse finanziarie, principalmente a:
promuovere azioni di sostegno alla diffusione della cultura della responsabilità sociale d'impresa;
organizzare eventi informativi e formativi rivolti alle imprese;
costituire un servizio di consulenza alle imprese sulla responsabilità, attraverso, per esempio uno sportello di supporto per la realizzazione dell'attività di autovalutazione delle imprese e la definizione del Social Statement ;
collaborare con il Ministero del Lavoro nel processo di adattamento di un set di indicatori a specifici settori industriali anche attraverso test su settori pilota;
attivare tavoli di confronto con le specifiche associazioni di categoria.
E' importante segnalare il progetto che ne è derivato di attivazione sul territorio, presso le Camere, di sportelli di informazione e assistenza per le imprese sui vari aspetti della responsabilità sociale .
La sostenibilità ambientale pone l a tutela e la valorizzazione dell'ambiente e del territorio tra i principali obiettivi di un agire sostenibile, rendendo dovere fondamentale la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale e artistico.
Accanto a questo aspetto e in stretto collegamento con la pressione esercitata dalla collettività sul mondo produttivo, è nata ormai da diversi anni una domanda di qualità ambientale e di miglioramento delle prestazioni ambientali delle imprese e una lettura dell'ambiente non solo come vincolo alla produzione e alla crescita economica, ma come elemento di competitività e di nuove opportunità imprenditoriali. La prospettiva della costruzione di un modello di sviluppo durevole e sostenibile per l'ambiente richiede non solo interventi sulle singole imprese, ma anche azioni volte a ricercare la compatibilità ambientale degli interventi di pianificazione territoriale, di creazione di nuove dotazioni infrastrutturali e di efficace gestione di quelle esistenti.
Le azioni di sostenibilità del sistema camerale ruotano quindi attorno ad alcune grandi tematiche o aree di intervento, e in particolare:
incrementare la competitività del sistema economico e produttivo , attraverso strategie di marketing territoriale, supporto all'internazionalizzazione e la promozione di settori economici distintivi per il territorio;
mantenere e aumentare la competitività delle imprese attraverso un supporto ai processi innovativi (sia di tipo tecnologico, sia ambientale, sia di qualità).






